In edicola dal 2 Marzo

.

LA CERAMICA DI MONTELUPO
Tutti i colori di Firenze

«I colori sono azioni della luce, azioni e passioni». Cosí Goethe, nella sua Teoria dei colori (1810), verosimilmente ispirato dall’esperienza emotiva con il paesaggio italiano e dai suoi inconfondibili colori, si esprime riguardo al valore assoluto del colore. Questo, mediante la pittura, è l’elemento ideale, ancor prima della forma, per scoprire un mondo di esperienze composto di saperi, di sensibilità e, appunto, di passioni, come quello della ceramica prodotta da circa nove secoli a Montelupo, borgo delle terre fiorentine considerato «fabbrica» d’eccellenza della città gigliata.

La storia della ceramica di Montelupo è indissolubilmente legata alla storia di Firenze. E il successo internazionale della produzione montelupina è saldato alla posizione geografica delle sue botteghe e alle vicende dell’Arno, inteso come via favorevole fra la città dominante e il mare. Questi due fattori, Firenze e il fiume, si sono rivelati determi- nanti nel «secolo d’oro» montelupino, fra la metà del Quattrocento e quella del Cinquecento, quando la maiolica prodotta sulle rive dell’Arno costituisce una sorta di fossile guida dell’espansione commerciale fiorentina nel mondo allora conosciuto. Mutatis mutandis, la ceramica di Montelupo è per Firenze quasi l’equivalente del nero bucchero per l’«antenata» Etruria, diffuso dal commercio etrusco in tutto il Mediterraneo antico.

Decisivo per la fortuna montelupina è l’investimento del capitale fiorentino nella trasformazione del piccolo abitato in un centro altamente specializzato nella produzione smaltata, la ceramica italiana piú qualificata delle epoche trascorse...

SEDE LEGALE E AMMINISTRATIVA

 

REALIZZAZIONE EDITORIALE

 

PUBBLICITÀ E MARKETING