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LA GUERRA DEI CENT’ANNI – Nemici per sempre

Per oltre un secolo, dal 1337 al 1453, le corone di Francia e Inghilterra si batterono aspramente per il controllo di vaste porzioni della Francia. In un intrico di alleanze e legami dinastici che il sangue versato sciolse solo parzialmente.

L’incitamento alle truppe del ventottenne Enrico V Monmouth prima della battaglia di Azincourt (1415) – tratto dall’omonimo dramma di William Shakespeare (vedi box a p. 86) – fa parte di uno dei momenti piú luminosi della storia d’Inghilterra. Nel 1422 il figlio di Enrico V, Enrico VI Windsor cinse finalmente la corona del Regno delle «Due Inghilterre». Però da Azincourt facciamo un passo indietro di 99 anni.

Il 5 giugno 1316 morí il ventisettenne re francese Luigi X, detto l’Attaccabrighe, incoronato il 3 agosto 1315 – figlio di Filippo IV il Bello (1285-1314). Si avverava l’anatema pronunciato sulle fiamme dal templare Jacques de Molay († 1314). Condannato ingiustamente dall’avido Filippo IV e dall’acquiescente papa Clemente V (1305 14), il Gran Maestro li aveva maledetti, vaticinando che in breve sia il re di Francia – morto otto mesi piú tardi, il 29 novembre, all’età di 46 anni – che i suoi discendenti lo avrebbero seguito nella tomba, oltre al pontefice, spirato trentatré giorni dopo (20 aprile).

E anche il figlio postumo di Luigi X, Giovanni I, cinse la corona per soli cinque giorni, dal 15 al 20 novembre 1316, mentre la figlia maggiore, Giovanna (1311-49), era esclusa dalla successione, secondo quanto previsto dalla legge salica, che in seguito, come vedremo, fu legittimamente contestata dai sovrani di Londra...

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