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Una storia lunga 800 anni

La presenza dei custodes terrae sanctae nei luoghi della vita terrena di Gesú risale al 1217. Secondo una tradizione consolidata, infatti, i primi frati arrivarono nel porto crociato di Acri guidati da Elia di Cortona. Due anni piú tardi, nel 1219, sarà lo stesso san Francesco a recarsi nel Levante come pellegrino e missionario. Sono gli anni della quinta Crociata...

L’arrivo dei francescani in Terra Santa si colloca negli anni 1215-1217. Dopo un primo pellegrinaggio di frate Egidio, nell’autunno del 1217, insieme ad alcuni compagni, sbarcava a San Giovanni d’Acri frate Elia, primo ministro dell’appena istituita provincia Terrae Sanctae, nominato su indicazione di Francesco nel Capitolo generale celebrato a Santa Maria della Porziuncola il 14 maggio 1217. In quei mesi San Giovanni d’Acri, assurta a capitale del Regno latino di Gerusalemme, era probabilmente il porto piú trafficato del mondo, un vero e proprio crocevia di genti. Contingenti armati e pellegrini in provenienza soprattutto da Brindisi e Messina, sbarcavano in continuazione per prendere parte alla quinta Crociata proclamata da Innocenzo III.

La città, sede delle istituzioni laiche ed ecclesiastiche, era sovraffollata e fuori dalle mura gli acquartieramenti dei crociati di varie nazionalità si estendevano a perdita d’occhio fino a Haifa distante alcuni chilometri. Tra gli innumerevoli pellegrini e i numerosissimi ecclesiastici che arrivarono in quel- le settimane, Giacomo di Vitry fornisce il quadro di una città dai costumi fortemente corrotti mentre, con riferimento al territorio circo- stante, si esprime in questi termini: «Per timore dei saraceni non ho ancora visitato i Luoghi Santi; in qualche maniera mi trovavo nella situazione di un uomo che non ha ancora bevuto, pur…

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