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Teatri di Pietra 2022

Rete di teatri antichi e dei siti monumentali per lo spettacolo dal vivo
Biglietti acquistabili su www.liveticket.it anche con 18APP
Prenotazioni su whatsapp 351 9072781
Info www.teatridipietra.it

Parte il tour dei Teatri di Pietra 2022, la rete che tra giugno e settembre porta lo spettacolo dal vivo in siti archeologici e monumentali di sei regioni italiane (Lazio, Toscana, Basilicata, Campania, Sicilia, Liguria); una lunga stagione che inizia nel Lazio il 21 giugno nella Villa di Livia (21 -25 giugno), per poi proseguire, nella regione, nel Complesso di San Francesco a Isola del Liri (23 giugno – 17 luglio), nell’area del Museo Archeologico di Albano (24 giugno -2 luglio), a Malborghetto (7-14 luglio) e infine nell’anfiteatro di Sutri (8 luglio – 4 agosto), per poi aprire la ventesima edizione del Festival  del Teatro Romano di Volterra (9 luglio  – 6 agosto). A seguire sarà la volta della Campania con spettacoli presso l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il teatro romano di Teano, il chiostro del Museo di Calatia a Maddaloni, il teatro romano di Sessa Aurunca,  e il Chiostro del Museo Raffaele Marrocco di Piedimonte Matese (14 luglio – 7 agosto); poi la Basilicata con l’Abbazia della SS. Trinità di Venosa, il teatro romano di Grumento, Metapontum, la Chiesa Diruta di Grottole e l’anfiteatro dei Calanchi di Aliano (22 luglio – 27 agosto). Infine la Sicilia, dove le compagnie si esibiranno nel teatro di Palazzolo Acreide (23 luglio -23 agosto), Eraclea Minoa (30 luglio – 25 agosto), Parco archeologico di Lilibeo (21 luglio -27 agosto), il parco archeologico di Palmintelli (28 luglio – 20 agosto), il Castello di Milazzo (22  luglio -17 agosto), Solunto (22  luglio – 3 agosto), Himera (23 luglio – 4 agosto), Monte Jato (24 luglio – 11 agosto), il Castello di Marineo (14 -17  luglio), le Terme arabe di Cefalà Diana (15 -21 luglio), il chiostro di S. Maria del Gesù a Modica (24 luglio -7 agosto), il faro di Punta Spadillo a Pantelleria (21 -24 luglio).

Nel Lazio dunque danza, musica, teatro e letture per un totale di 24 spettacoli di cui 9 prime, in un programma pensato per raccontare il presente in luoghi ricchi di storia – noti e meno noti – tra opere classiche e contemporanee.

“Nel nostro cartellone – spiega il Maestro Aurelio Gatti, coordinatore delle Rete – trovano spazio le opere di Aristofane, Euripide, Plauto, Virgilio, ma anche di Giordano Bruno, Shakespeare, Verga, Pasolini e Gesualdo Bufalino; ciascuno contribuisce alla costruzione di un unico racconto che, attraverso le vicende di Enea, Didone, Medea o Persefone esplora, con i linguaggi della danza, del teatro e della musica il nostro presente e racconta con lucidità l’uomo contemporaneo. La Rete è un progetto in continuo sviluppo e che in questi giorni vede l’adesione di nuove realtà, come la Liguria. Il nostro teatro nasce in primo luogo per offrire un’occasione in più di vivere il paesaggio e la storia attraverso i siti monumentali, ma soprattutto per fare del teatro antico (o dei luoghi dove si fa il teatro) lo spazio dell’incontro tra artisti e spettatori e della comunità che, nell’esperienza dello spettacolo dal vivo, si rinnova ogni volta.”

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