Medioevo Dossier

Giovanni Boccaccio: il DOSSIER di Medioevo racconta uno dei padri della letteratura italiana

Intellettuale tra i più importanti della nostra storia, Giovanni Boccaccio – «Johannes Boccaccius de Certaldo Florentinus», come si firmò in un manoscritto autografo pose le basi dell’Umanesimo italiano ed europeo, raccontando con impareggiabile lucidità pensieri, passioni e contraddizioni degli uomini e delle donne del suo tempo. A lui è dedicata l’ultima monografia di Medioevo: un appassionante viaggio nella vita e nel pensiero del grande scrittore toscano. Appassionato cercatore di codici, studioso dei classici e promotore del greco, primo lettore pubblico della Commedia di Dante, Boccaccio resta il più grande e lucido narratore europeo del suo secolo: dall’esperienza diretta della crisi del Trecento e dall’acuta osservazione dell’animo umano nacque il Decameron, dedicato alle donne e attraversato da una comprensione profonda delle loro ragioni e dei loro desideri. Da Napoli alla Toscana, da Padova a Ravenna, Boccaccio fu anche un instancabile viaggiatore. Tuttavia il centro affettivo della sua vita fu, e rimase, Certaldo, il borgo della Valdelsa cui si sentì sempre legato e dove volle essere sepolto, nobilitandolo sull’epitaffio con le parole «Patria Certaldum». E qui, nella sua casa certaldese, negli ultimi anni copiò e ricopiò i propri libri, riempiendo con la sua grafia le colonne del manoscritto del Decameron, il vero tesoro della sua esistenza. Ancora oggi quei luoghi restituiscono il senso di un autore capace di parlare con sorprendente modernità alla coscienza di ogni tempo.