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Medioevo n. 296 – Settembre 2021

La vera fine di Costantinopoli

Un attacco premeditato, il saccheggio selvaggio e una parziale distruzione della metropoli sul Bosforo. Fu questa la vera caduta della capitale d’Oriente, dovuta non alla spada dell’Islam, ma alle armi dei Latini di Occidente. Ce ne parla la storica Marina Montesano

Sulla quarta crociata si dibatte da oltre ottocento anni, da quel fatidico 1204 in cui la spedizione promossa da papa Innocenzo III, e che puntava ufficialmente a Gerusalemme, finí per prendere la Nuova Roma, greca e cristiana. La storiografia si è interrogata sull’episodio con esiti differenti.

I bizantinisti hanno generalmente considerato la conquista del 1204 come un atto deliberato ai danni di Costantinopoli, mentre gli studiosi della crociata sono stati piú cauti, fino a sposare il punto di vista dei protagonisti: come il cronista Goffredo di Villehardouin, il quale presenta una concatenazione di incidenti casuali che avrebbero condotto al sacco della città.

Nel saggio Dio lo volle? (Salerno editrice, 2020), Marina Montesano ha proposto un approccio piú complesso ai fatti del 1204, un approccio che, alla luce delle numerose fonti dell’epoca, restituisce un quadro preciso della vicenda, non esita a chiamare in causa volontà e comportamenti dei tanti protagonisti della quarta crociata e identifica nel sacco di Costantinopoli per mano dei Latini la vera caduta di Costantinopoli. Per meglio comprendere il quadro storico in cui si inseriscono i fatti raccontati nel suo volume, abbiamo dunque incontrato la studiosa.

Professoressa Montesano, qual era lo stato dei rapporti tra Occidente e impero bizantino all’inizio del XIII secolo?
«Dalla fine del XII secolo, i rapporti fra Occidente e impero bizantino erano peggiorati. Nell’Adriatico si era creata un’area di scontro: fra il 1173 e il 1174 i Veneziani contribuirono, al fianco delle truppe dell’imperatore Federico I Barbarossa, all’assedio… (Per continuare la lettura corri in edicola e chiedi di Medioevo o abbonati!)

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ANTEPRIMA

DANTE ALIGHIERI, 1321-2021 UN ANNO IN DIVINA COMPAGNIA
Morte a Ravenna

di Federico Canaccini

ITINERARI
Passaggio obbligato
di Chiara Parente

APPUNTAMENTI
Medioevo oggi
L’agenda del mese

TUTELA
L’UNESCO «salva» il Medioevo Renano
di Andreas M. Steiner

STORIE

QUARTA CROCIATA
La vera Costantinopoli
incontro con Marina Montesano,
a cura di Roberta Rovedi

DONNE GUERRIERE/2
Una barcaiola di nome Olga
di Federico Canaccini

VITERBO CAPITALE/1
La nascita del conclave
di Agostino Paravicini Bagliani
La città della scienza
di Luca Salvatelli

COSTUME E SOCIETÀ

PIANURA PADANA
C’era una volta un bosco…
di Corrado Occhipinti Confalonieri

OLTRE LO SGUARDO/8
L’albero della vita

Al centro dell’Eden
di Furio Cappelli

DOSSIER
Andar per pievi nel bresciano
di Cristina Ferrari

CALEIDOSCOPIO

MODE
I malanni della vanità
di Elena Percivaldi

STORIE, UOMINI E SAPORI
Spezie e schiavi per Enrico il navigatore
di Sergio G. Grasso

QUANDO I SANTI PRENDEVANO LE ARMI
Con la spada e il cannone

di Paolo Pinti

LIBRI
Lo scaffale
a cura di Stefano Mammini